Non vi è mai capitato di soffermarvi a guardare pendii e fondovalle rivestiti di filari di viti?
Non vi sono venuti in mente lo spartito musicale e i suoi pentagrammi?
Le viti sono l’orchestra, i grappoli le note, gli acini i diesis e bemolle, e il vino diventa l’opera musicale di colori, profumi e sapori di un piccolo contadino.

L’amico Guido Scarabottolo, grafico e illustratore di Milano, ha avvicinato all’originale spartito di W.A.Mozart di Eine Kleine Nachtmusìk il suo contadino con il cappello elicoidale che con il semplice rastrello crea questa grande armonia. La forza poetica che questo disegno sprigiona è l’esatta sintesi della filosofia di vita che Paola ed io abbiamo sempre avuto.

Grazie Guido.